Esenzione dalla nomina del consulente ADR

Le imprese che scaricano le merci alla loro destinazione finale non sono comprese nel campo di applicazione della Direttiva 96/35/CE e pertanto per tali imprese non deve essere nominato il consulente ADR.

Ai sensi della normativa ADR, l’esenzione dalla nomina del consulente ADR è possibile per le seguenti imprese:

a) imprese le cui attività di trasporto riguardano quantitativi, per ogni unità di trasporto, inferiori ai limiti definiti a 1.1.3.6 (Esenzioni concernenti le quantità trasportate per unità di trasporto) o come pure ai capitoli 3.3 (Disposizioni speciali applicabili ad alcune materie o oggetti) , 3.4 (Merci pericolose imballate in quantità limitate) o 3.5 (Merci pericolose imballate in quantità esenti); o
b) imprese che non eseguono, a titolo di attività principale o accessoria, trasporti di merci pericolose o operazioni di carico o scarico connesse a tali trasporti, ma che eseguono occasionalmente trasporti nazionali di merci pericolose, o operazioni di carico o scarico connesse a tali trasporti che presentano un grado di pericolosità o un rischio di inquinamento minimi;

Ai sensi della legislazione nazionale, l’esenzione dalla nomina del consulente ADR è possibile per le seguenti imprese:

c) imprese che effettuano trasporti in colli od alla rinfusa, in ambito nazionale, di materie od oggetti individuati alla colonna 2, categoria di trasporto 3, della tabella di cui alla Sezione 1.1.3.6.3 dell’ ADR ai quali è associato il riconoscimento del livello di rischio più basso;

Categoria di trasporto
(1)

Materie o oggetti
Gruppo d’imballaggio o
codice/gruppo di classificazione o
N° ONU
(2)

Quantità massima totale per unità di trasporto
(3)

3

Materie e oggetti appartenenti al gruppo d’imballaggio III e non compresi nella categoria di trasporto 0, 2 o 4 come pure le materie e oggetti delle classi:
Classe 2: gruppi A e O; aerosol: gruppi A e O
Classe 3: N° ONU 3473
Classe 4.3: N° ONU 3476
Classe 8: N° ONU 2794, 2795, 2800, 3028 e 3477
Classe 9: N° ONU 2990, 3072

1.000


d) imprese che effettuano operazioni di carico delle merci di cui al punto a), in colli od alla rinfusa, ovvero anche in cisterna qualora le materie caricate siano residui di lavorazione e rifiuti prodotti dall'impresa stessa;
Le esenzioni di cui al punto c) e d) si applicano, per ciascuna impresa ad un numero massimo di 24 operazioni annue, con un limite massimo di 3 operazioni nello stesso mese, un totale complessivo massimo non superiore a 180 tonnellate.